Sindrome metabolica e obesita’ Verso la cura chirurgica del diabete Nel corso degli ultimi trenta anni abbiamo assistito ad un vero e proprio sconvolgimento culturale. Siamo passati dalla difficoltà, da parte dello stesso ambiente medico e chirurgico, ad accettare il concetto stesso che l’obesità si potesse curare chirurgicamente, all’affermazione, scientificamente ed inequivocabilmente provata, che l’obesità sia una malattia chirurgicamente guaribile (nei casi in cui la terapia chirurgica possa essere presa in considerazione). L’obesità, quindi, è prima di tutto una malattia. Tutte le indagini epidemiologiche condotte concordano nell’evidenziare come l’obesità incrementi in modo significativo la morbilità e la mortalità.
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| Normalmente la pressione varia nelle 24 ore, più alta di giorno, cala durante il sonno notturno. I valori più alti si riscontrano al mattino, dopo i primi contatti con la realtà. Varie attività fisiologiche fanno aumentare la pressione : lo sforzo fisico, l'ansia, l'ira, il rapporto sessuale, un pasto abbondante. Anche negli ipertesi si mantengono le variazioni pressorie tra giorno e notte e per questa ragione la terapia anti-ipertensiva viene calcolata affinché l'azione dei farmaci comprenda soprattutto le ore diurne. La persistenza di pressione alta durante la notte è segno di ipertensione particolarmente difficile da trattare e con prognosi peggiore. Se il medico la sospetta può verificarla mediante un monitoraggio pressorio delle 24 ore e dovrà attuare una più intensa e adeguata terapia. |
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| Tutti sono d'accordo che gli anticoagulanti (coumadin o sintrom) sono i migliori farmaci per evitare le tromboembolie nei pazienti con fibrillazione atriale. Ma hanno purtroppo l'inconveniente che la loro azione deve essere controllata con esami del sangue periodici onde evitare scarso effetto o rischio di emorragie. Si era sperato che l'aspirina, che agisce ma in un altro modo nella coagulazione, potesse sostituire il coumadin: la sua azione è risultata solo parziale. Qualcuno ha pensato di unire all'aspirina un altro antiaggregante, come il clopidogrel, raggiungendo così una maggiore efficacia antitrombotica rispetto alla sola aspirina, con lo svantaggio però di aumentare il rischio di emorragie (NEJM 2009;360:2066). Siamo in attesa di un nuovo anticoagulante, efficace come il coumadin e il sintrom ma senza l'obbligo di controllare l'INR, che è annunciato e si spera entri presto in commercio. |
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